Avezzano PDF Stampa E-mail
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   Avezzano 

Avezzano, Comune della Provincia dell’Aquila, situato a 695m s.l.m. è il centro più importante della Marsica con 41.000 abitanti. La parte vecchia della città è situata a sud verso la piana del Fucino, ma negli ultimi anni i confini del nucleo urbano si sono estesi verso nord grazie al forte sviluppo dell’attività edilizia. Il clima è più rigido rispetto alla media delle altre città abruzzesi, le precipitazioni sono relativamente abbondanti. Del nome di Avezzano si trovano tracce già dal lontano 854 d.C. e in una lapide ritrovata nella zona si evince che nel 1156 era cinta di mura. Due eventi catastrofici in passato hanno causato la perdita totale della città vecchia. Il 13 Gennaio del 1915 un evento sismico colpì infatti l’intera Marsica, fu uno dei più disastrosi terremoti avvenuti sul territorio italiano, si verificò alle ore 07:48 e raggiunse l’undicesimo grado della scala Mercalli. Avezzano venne rasa al suolo e le vittime furono oltre 10.700, su un totale di circa 11.000 abitanti. I danni agli edifici furono gravissimi, furono recuperate poche abitazioni e i  monumenti più importanti come il Castello Orsini e la Cattedrale di San Bartolomeo andarono perduti. Il secondo tragico evento fu determinato dai bombardamenti del 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale, la cittadina fu distrutta per la seconda volta. È per questi motivi purtroppo che Avezzano non può definirsi una città artistica interessante. Non mancano comunque tracce di monumenti antichi:  i due portali in pietra della chiesa di San Nicola (conservati nella sede del Museo comunale), la facciata e il  campanile della Chiesa di San Giovanni Battista, il Museo Lapidario Marsicano situato nella sede municipale, i resti del Castello Orsini, ora ristrutturato e sede del Museo di Arte Moderna di Avezzano. Elementi rappresentativi della città moderna sono invece Piazza Torlonia, Villa Torlonia (entrambi traggono il nome dal Principe Alessandro Torlonia che effettuò la bonifica della piana del Fucino prosciugandone il lago) la nuova Cattedrale di San Bartolomeo, il Memorial ai piedi del Monte Salviano eretto in ricordo delle vittime del terremoto.Un tempo tradizioni e manifestazioni folkloristiche arricchivano la vita della piccola cittadina e delle frazioni limitrofe, oggi purtroppo   quasi nulla è rimasto, fatta eccezione per i festeggiamenti in onore del Santo Patrono, la Madonna di Pietraquaria, il 27 aprile. Caratterizzano questa suggestiva festa i cosiddetti “focaracci”, i fuochi devozionali realizzati dai ragazzi dei vari rioni con una tecnica  rituale che consiste nel trascinare e accatastare rami secchi pochi giorni prima della sera della vigilia, il 26 aprile, per darli poi alle fiamme accompagnati da preghiere e inni alla Madonna. La mattina del 27 aprile, l’immagine della Madonna viene portata in processione  scendendo dal santuario verso il centro della città dove viene accolta dal sindaco e dalle autorità religiose. Altra usanza molto sentita è quella di recarsi a piedi sul Santuario per tutto il mese di maggio. Un altro importante evento che richiama la partecipazione dei cittadini è la processione del Venerdì Santo.